Tissage in teoria

Ripassando i vecchi post mi è venuta l’idea di creare una nuova rubrica in cui spiegare molto semplicemente come si realizzano alcune tecniche, spero che sia utile e abbiate pazienza se spariscono delle cose, sto riorganizzando alcune cose nel blog.

Cosa serve per realizzare i centrini in tissage?

Per quanto riguarda questa sezione vi rimando all’articolo che avevo già scritto che è più dettagliato:

https://ilgiardinodiperle.wordpress.com/2013/06/20/come-iniziare-a-fare-il-tissage-danese/

  1. Uno schema
  2. Aghi
  3. Filo
  4. Perline
  5. Forbice

Come iniziare un centrino

I centrini credo siano la cosa più semplice da fare quando ci si avvicina all tecnica del tissage danese, per cominciare bisogna tagliare un pezzo di filo (circa un metro) fare un nodino ad una estremita, inserire il numero di perline chiesto dallo schema.

Ipotiziamo che siano 8 perline, prendiamo il nostro filo e infiliamo le 8 perline del colore suggerito dallo schema o un altro colore, a questo punto chiudere le perline a cerchio o ripassando attraverso le stesse oppure facendo un nodino per chiudere come in figura. (Se invece lo schema suggerisce di ripassare nelle perle basterà ripetere l’operazione)

ImmagineOk i miei disegni a word lasciano un po’ a desiderare, non so come far uscire un nodino a questo punto però spero si capisca lo stesso.

Attenzione che i nodini non si sciolgano o sono guai, non è mai simpatico dover ricominciare tutto perchè un nodino fatto in precedenza si è sciolto.

Tip: per far si che i nodi non si sciolgano basta metterci sopra o una goccia di smalto per unghie o se l’avete in casa una goccia di colla (esiste anche quella a posta per questi lavori, vista alla fiera abilmente, è una super colla a presa rapidissima che incolla tutto e non macchia).

A questo punto bisogna continuare il nostro lavoro.

Lo schema vi indicherà se cominciare con archetti da tre o cinque perline, per comodità nel disegnare facciamo finta che il mio ipotetico schema mi dica di fare archetti da tre perline.

Prendo tre perline, salto una perla e infilo nella perla successiva ed ecco il mio primo archetto, ripetiamo l’operazione fino a che non ci ritroviamo nella perla da cui siamo partiti, a questo punto per proseguire col lavoro bisogna salire di un tot di perle, nel mio ipotetico lavoro bisogna salire di due perle, se avete usato cinque perle salirete di tre.

Immagine 2In rosso trovate le perline in cui dovete passare mentre le due gialle sono le perline per far salire il lavoro e ricominciare con un nuovo giro.

Questo è l’inizio di un lavoro in tissage a questo punto poi lo schema proseguirà con delle indicazioni sulle misure degli archetti del prossimo giro e così avanti fino alla fine.

Un altro tipo di indicazione che si trova nei centrini è la dicitura ù3 e i2, ma cosa vogliono dire?

ù3 ad esempio vuol dire saltare tre perline e infilare l’ago nella 4, ovviamente il numero cambia in base alle esigenze dello schema, mentre i2 significa infilare l’ago nella seconda perlina dell’archetto successivo.

Poniamo caso che abbiate concluso un giro di archetti da 5 perline, ora dovete cucire tutto attorno archetti da tre perline e il lavoro deve rimanere piatto: come si fa? Presto detto, voi arrivate alla fine del vostro giro di archetti, salite di due perline, infilate tre perline e solitamente accanto troverete l’indicazione ù1 quindi saltate una perlina e infilate l’ago in quella successiva, cioè la quarta perlina del vstro archetto.

Per proseguire troverete l’indicazione di un archetto da tre perline da infilare in i2, non è battaglia navale ma vuol dire infilare l’ago nella seconda perla dell’archetto seguente.

Per farvi capire meglio come esce questo giro vi mostro la foto di un work in progress, il giro in questione ha le perline bianche e la perlina rosa è quella che ho inserito io per marcare l’inizio del giro, giusto perchè vediate come sono salita alla fine del giro.

P1040305

Sull’ago ci sono le ultime tre perline del giro che si conclude nella perlina da cui siete partite e poi salite di due perline se nello schema non ci sono indicazioni.

Quando avrete in mano il vostro schema poi troverete le varie diciture nell’ordine corretto per ottenere un meraviglioso oggetto in tissage.

Che io sappia non ci sono schemi gratuiti di centrini in internet, però con tantissima buona volontà e un po’ di impegno ci sono delle griglie bianche su cui potete realizzare i vostri disegni e poi relaizzare il centrino.

Quando finisce il filo…

Una cosa che capiterà sempre è che ad un certo punto del vostro lavoro il filo finisce e noi dobbiamo aggiungerne un pezzo nuovo stando attente a non fare nodi troppo vistosi o che al primo inghippo si sciolgano.

Agli inizi, quando finivo il filo, solitamente, facevo un nodino col nuovo pezzo di filo e proseguivo il mio lavoro.

Pro: si spreca poco filo

Contro: il nodino si può sciogliere oppure mi intralcerà il lavoro perchè, nella maggior parte delle volte, si incastrerà dentro ad una perla. Perchè non si sciolga il nodino c’è sempre il nostro caro smalto trasparente che può “sigillare” il nodo ma nel caso questo si posizioni in una perla poi far passare l’ago sarà un’impresa.

Ora io adotto un altro sistema che è quello di fare un piccolo nodino ad un capo del filo in modo che rimanga fermo in un punto, riparto ad infilare le perle qualche archetto prima di dove avevo terminato il filo ed esco dalla perla da cui devo continuare col lavoro, taglio il nodino e il pezzetto di filo vecchio che avevo lasciato come segno e riprendo il mio lavoro.

Pro: non ci sono nodi ad intralciare la via quando ripasserò col giro successivo negli archetti dov’ero passata col filo; i nodi non si apriranno creando buchi nel lavoro (volendo si può anche lasciare il nodino iniziale basta partire da un giro precedente e salire fino al punto da cui si riprende il lavoro) e non ci sono antiestetici nodini in vista.

Contro: Io non vedo contro, forse si usa qualche centimetro in più di filo però ne vale la pena 😀

Arricciature si o no?

Quando si realizzano i centrini in tissage bisogna stare attenti a non tirare troppo il filo o verrà una (a volte) antiestetica arricciatura, quindi come fare?

Prima di tutto a me hanno sempre insegnato che le perline vanno appoggiate quindi se si tira troppo il filo, il lavoro tira e non va bene se non è previsto.

Succede però che nonostante l’attenzione e il lavoro lasciato morbido questo ad un certo punti inizi a fare arricciature, come mi è successo col sal di ottobre, a causa dei numerosi archetti tutti fitti, allora con molta attenzione tenevo il centrino da un lato e con l’altra mano lo stiravo così le perline tornavano al loro posto. Se provate anche voi fate attenzione che non si sciolgano nodi o si rompa il filo.

Se invece volete che il vostro lavoro si arricci perchè lo prevede lo schema allora sarà lo stesso a indicarvi il numero di perline da infilare per ogni archetto e dove fare aumenti e diminuzioni di perline.

In somma l’arricciatura in questo caso uscirà senza preoccupazioni.

Nel caso vogliate farla uscire voi senza che lo schema lo preveda basterà aggiungere delle perline agli archetti degli ultimi giri del lavoro, più grande è l’arricciatura più perline verranno aggiunte.

Tissage in 3D

Questi oggetti di perline fanno parecchia scena e non sono neanche difficili da realizzare, io solitamente li realizzo seguendo uno schema perchè francamente non saprei da che parte iniziare per crearne uno da zero.

Seguendo lo schema ricordate di tirare leggermente il filo in modo che il lavoro tiri un po’, a me è capitato che alcuni lavoretti iniziassero a tirare da soli mentre altre volte ho dovuto tirare io un po’ di più, mi raccomando non tirate troppo o vi usciranno degli avvallamenti nel lavoro oppure si chiuderà troppo (vedi il piattino della tazzina che ho realizzato la prima volta).

Spero che questa pagina sia utile e ordinata 😀

Vi auguro buon tissage e per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere 😀

Un bacione

Annunci

2 pensieri su “Tissage in teoria

  1. Ottimi consigli, io finora ne ho fatti solo due di centrini ma è una tecnica che mi prende tanto!
    L’unico lato negativo è che faccio davvero fatica a trovare le perle adatte: facendo i centrini con le classiche perline di conteria il risultato non è perfetto.
    Grazie

    Mi piace

    • Grazie del commento, se posso chiederti, le perline dove le acquisti? Anch’io uso le perline di conteria e non sono perfette però il risultato finale è ottimo, la mia merceria di fiducia tiene le perline della stafil

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...