Perle naturali

Quando penso a cosa potrei creare i primi materiali a cui penso sono sempre le perle e gli Swaovski perchè danno sempre quel tocco raffinato alla creazione, così piano piano ho creato una piccolissima enciclopedia su come nascono le perle, i vari tipi di perle, i colori ecc che oggi inizio a condividere con voi.
Come nascono le perle:
In natura le perle si formano quando un corpo estraneo entra in un mollusco o ostrica che per difendersi lo ricopre di sottili strati di una sostanza detta nacre o più comunemente madreperla, questo processo dura anni, quindi per ottenere una perla dalle dimensioni standard servono diversi anni. A causa di questo processo lungo e la difficoltà di trovare le ostriche con la perla, le perle naturali sul mercato sono rare, costosissime e impiegate solitamente per gioielli di particolare pregio e bellezza.
Sui mercati si trovano spesso perle coltivate che sono più economiche e quindi accessibili a tutti. Ma come nascono le perle? Il processo è stato messa a punto da Kokichi Mikimoto e consiste nell’inserzione manuale di un corpo estraneo (nucleo) nell’ostrica che in questo modo viene stimolata artificialmente a produrre madreperla per ricoprire il corpo estraneo. Questo processo porta alla produzione di tre tipi di perle, se il nucleo viene inserito nel tessuto molle si ottiene una perla rotonda, se invece il nucleo viene posizionato nella conchiglia e non nel mollusco otterremo le perle Mabe e se il nucleo invece non c’è otterremo un sottoprodotto che sono le perle Keshi.
Le differenze tra perle naturali e perle coltivate è minima, le prime si formano tramite processo naturale al 100% mentre nelle seconde c’è soltanto l’inserzione di un nucleo rigido da parte dell’uomo il resto del processo è uguale a quello delle perle naturali.
Il processo non è dei più semplici, dopo l’innesto del nucleo le perle vengono inserite in gabbie, riposizionate in mare o in bacini dove vengono seguite costantemente nel processo naturale di formazione della perla ma soltanto una piccola percentuale formerà perle perfettamente rotonde da immettere sul mercato, la parte restante produrrà perle dalle forme irregolari non adatte al mercato o morirà.

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Perle d’acqua dolce:
Le perle d’acqua dolce hanno una forma meno rotonda e sono meno brillanti rispetto alle perle d’acqua di mare, però hanno una varietà di colori e forme unite ad un costo più contenuto che le rendono più famose e sfruttate dai giovani oltre che dai creativi nel campo della moda.
Questo tipo di perle è privo di nucleo, per stimolare l’ostrica alla produzione di madreperla si praticano delle incisioni sul mollusco in cui viene inserito un pezzo di mantello di un altro mollusco, questo fa si che si generi una perla composta interamente di madreperla, l’ostrica poi viene riposta nel suo ambiente e lasciata riposare per anni.
Le perle che ne risulteranno non saranno perfettamente tonde in quanto prive di un nucleo solido su cui secernere la madreperla.
Nel tempo, grazie a studi sempre più approfonditi, si sono ottenute perle dalla forma perfetta, tanto da eguagliare le perle d’acqua di mare.
I maggiori produttori di perle d’acqua dolce sono i cinesi, che hanno anche studiato come migliorarne la qualità, i giapponesi hanno tentato svariate volte le culture d’acqua dolce ma a causa dell’inquinamento hanno chiuso.

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