Amazon handmade

Avete visto che su Amazon adesso si possono venedere oggetti fatti a mano? No? Allora ve lo racconto io.

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Beads Heart & Wool

Buongiorno amici del Giradino di perle e poi … come state?

Oggi vi presento una novità che mi riguarda da vicino, nonostante le temperature abbastanza proibitive (si muore dal caldo) sono riuscita ad aprire un mio nuovo negozio sulla piattaforma Dawanda.

BannerdaQuesto è il mio nuovo banner, se ci clickate sopra si aprirà il mio negozio oppure potete clickare qui: Beads Heart & Wool.

Devo ammettere che questa nuova apertura mi ha emozionato più della prima su A little market, infatti la struttura di Dawanda è molto meglio, ci sono più opzioni da scegliere, campi da riempire con informazioni utili, insomma ti forniscono tutti gli strumenti necessari per aprire una vetrina veramente molto bella, completa e personalizzabile.

Se anche solo vi ho incuriosito passate a dare un’occhiata alla mia vetrina, troverete tantissime cose che ho realizzato e messo in vendita.

Che aspettate Beads Heart & Wool è aperto!

Programmi e app per l’handmade

Buongiorno e buona domenica, come va? Io mi sto ancora riprendendo dalla batosta di domanica scorsa, dopo due visite dal medico speriamo di aver risolto.

Bando alle ciance oggi vi voglio parlare di alcuni programmini e un’app per tutti gli amanti di perline e handmade, partiamo con i creatori di schemi in ascolto.

Se vi piacciono le perline, volete disegnarvi i vostri schemi per le tecniche peyote e simili oggi ho quello che fa per voi, si chiamano Easy bead pattern e Bead tool, sono due programmi che vi aiutano a costruire i vostri schemi, potete importare la foto scelta e lavorare su quella oppure creare da zero un vostro pattern.

Easy bead patern lo potete trovare Qui e scaricarlo comodamente sul vostro pc, personalmente non l’ho mai provato ma a vista non mi sembra complicato.

Bead Tool invece lo trovate Qui e potete scaricare anche questo, il bead tool lo avevo provato anch’io ma non essendo una fan del peyote poi l’ho cancellato, però è molto semplice da usare e anche intuitivo, di sicuro questo lo consiglio.

Il terzo programmino che vi propongo è il Jbead e serve per creare spirali crochet, potete scaricarlo da Qui lo trovate in inglese o in tedesco e secondo me potrebbe rivelarsi una risorsa molto utile per chi crea queste spirali.

Quando aprite jbead vi troverete davanti a tre colonne, la prima è quella su cui lavorate, la seconda è un visuale piana del risultato e la terza colonna invece è il risultato della spirale cioè la visuale del tubolare che si creerebbe nella realtà, interessante vero!?

Ultimo programmino che vi lascio in questo post lo trovate nell’app store sia di android che di apple e serve per calcolare il costo delle vostre creazioni handmade. L’applicazione è molto semplice vi chiede di inserire le info di base (costo materiale, numero di oggetti prodotti, tempo impiegato per la realizzazione e il vostro stipendio) e vi restituirà il prezzo della vostra creazione, bella idea vero?

L’app in questione si chiama Craft Pricing Calculator, io l’ho già scaricata e provata e voi?

Spero che anche questo post vi sia utile e vi sia anche piaciuto 😉 a presto!

I mercatini dell’antiquariato

Buongiorno amici del giardino di perle in qualche post fa abbiamo parlato di come aprire un negozio on-line, quali sono le normative e i passi per aprire la propria attività da hobbisti su internet, oggi invece vi parlo dei mercatini dell’antiquariato dove espongono anche gli hobbisti.

Essendo io veneta vi lascerò i link ai siti relativi alla mia regione ma i procedimenti sono uguali per tutti, basta cercare nei posti giusti.

Quando si decide di partecipare a un mercatino dell’antiquariato per prima cosa bisogna avere il tesserino con i dati, la foto e gli spazi da vidimare, la normativa veneta di riferimento si trova nella “Legge regionale 6 aprile 2001, n. 10 (BUR n. 32/2001)” l’articolo 9 è quello che ci interessa e recita:

Art. 9 – Mercatini dell’antiquariato e del collezionismo. (link alla legge)
1. Ai mercatini dell’antiquariato e del collezionismo, come definiti dall’articolo 7, comma 2, lettera d), partecipano gli operatori che esercitano l’attività commerciale in modo professionale e ad essi si applicano tutte le norme vigenti sull’attività commerciale effettuata sul suolo pubblico, ivi compreso il rilascio dell’autorizzazione di cui all’articolo 3.
2. Ai mercatini di cui al comma 1 possono partecipare anche operatori che non esercitano l’attività commerciale in modo professionale e che vendono beni ai consumatori in modo del tutto sporadico e occasionale.
3. Gli operatori non professionali di cui al comma 2 partecipano ai mercatini fino ad un massimo di sei volte all’anno.
4. Agli operatori di cui al comma 2 non è richiesta l’autorizzazione commerciale prevista dal decreto legislativo; gli stessi devono osservare le seguenti disposizioni:
a) munirsi di un tesserino di riconoscimento contenente le generalità e la fotografia dell’operatore nonché sei appositi spazi per la vidimazione. Il tesserino è personale, non cedibile e deve essere esposto in modo visibile durante le operazioni di vendita; è rilasciato, previa autocertificazione della propria condizione di operatore non professionale, per non più di una volta nell’anno solare dal comune di residenza, che conserva un apposito elenco. Per i residenti in comuni al di fuori del Veneto è competente il Comune di Venezia;
b) esporre in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico di ciascun prodotto mediante apposito cartellino. Quando siano esposti insieme prodotti identici dello stesso valore è sufficiente l’uso di un unico cartellino;
c) vendere beni di valore non superiore ciascuno a lire cinquecentomila; tale importo può essere aggiornato ogni due anni dalla Giunta regionale sulla base delle variazioni ISTAT del costo della vita.
5. I comuni in cui si svolgono i mercatini di cui al presente articolo sono tenuti a:
a) tenere un elenco delle presenze distinto fra i soggetti di cui ai commi 1 e 2 partecipanti a tali manifestazioni;
b) vidimare, negli appositi spazi, il tesserino di riconoscimento di cui al comma 4 lettera a);
c) distinguere lo spazio espositivo destinato agli operatori non professionali da quello destinato ai commercianti.
6. Per le violazioni alle disposizioni del presente articolo, effettuate dagli operatori non professionali, i comuni applicano la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquecentomila a lire due milioni e comunque la confisca delle attrezzature e della merce. I comuni introitano i proventi di tali sanzioni ai sensi della legge regionale 28 gennaio 1977, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni.
7. L’istituzione dei mercatini di cui al presente articolo è deliberata dal comune, che ne approva il regolamento, nel rispetto della programmazione di cui all’articolo 2 ed è riconosciuta dalla Regione con provvedimento del dirigente della struttura regionale competente.
8. La Giunta regionale, entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, disciplina il funzionamento, la partecipazione, la gestione, le procedure di rilascio delle autorizzazioni per i mercatini di cui al presente articolo.
9. Il comune può affidare la gestione dei mercatini a soggetti privati o ad associazioni di categoria, con le modalità previste nel provvedimento di cui al comma 8.
10. Per la vendita di opere di pittura, scultura, grafica e oggetti di antichità o di interesse storico o archeologico di cui alla legge 20 novembre 1971, n. 1062, nell’ambito dei mercatini è necessaria l’autorizzazione commerciale prevista dal decreto legislativo.

Chiarito cosa serve e come si partecipa a un mercatino secondo la legge regionale veneta si passa ai comuni in cui si vuole partecipare al mercatino, ogni comune ha una sua procedura quindi è bene controllare sempre andando direttamente in comune oppure basta collegarsi al sito web del comune che ci interessa e cercare il regolamento relativo ai mercatini dell’antiquariato e degli hobbisti, vi lascio i link per le città di Padova, Vicenza, Verona e Venezia, noterete che più o meno le regole sono uguali per tutte le città ci sono solo poche variazioni.

Mercatino dell’antiquariato Padova – aggiornato al 2015.

Mercatino dell’antiquariato Vicenza – aggiornato al 2015.

Mercatino dell’antiquariato Verona

Mercatino dell’antiquariato Venezia – aggiornato al 2014

E per il gran finale di questo lunghissimo post di leggi e regolamenti vi lascio il link alla pagina dei mercatini dell’antiquariato e degli hobbisti veneti.

Mercatini e manifestazioni venete.

Spero abbiate trovato utile anche questo post, io l’ho interamente basato sulle leggi venete in quanto veneta doc e dop però per qualsiasi regione d’Italia vale lo stesso metodo di ricerca:

  1. Legge regionale presente nel sito della vostra regione (attenzione agli aggiornamenti, in Veneto erano segnati in calce alla legge ma riguardavano solo i professionisti)
  2. Regolamenti dei comuni di appartenenza.

E con questo ho concluso.

Buon mercatino!

E se volessi creare un negozio? – 2° parte

Ben trovate per la seconda parte su come aprire un negozio on-line per vendere i propri prodotti fatti a mano, oggi parliamo di come scegliere una piattaforma.

Nel infinito mare di internet le possibilità per aprire un proprio spazio commerciale sono tantissime: piattaforme e-commerce, negozi creati su misura e piattaforme dedicate a specifiche aree di mercato, basta scrivere su internet qualche parola magica e vi si aprirà un mondo.

Nel mio caso ho deciso che il miglior modo per creare la mia vetrina era iscrivermi a una piattaforma dedicata alla vendita e all’acquisto di oggetti fatti a mano così sono partita alla ricerca della piattaforma che poteva soddisfare le mie esigenze.

indexLa prima piattaforma che ho cercato è stata Etsy: è il sito più famose per la compravendita di oggetti d’artigianato, nato in America e diffusosi in tutto il mondo è molto intuitivo e offre un supporto (in inglese) oltre a svariati webinar per i venditori (in inglese). Ad oggi che io sappia non esiste un ufficio Italia a cui potersi appoggiare quindi tutto deve essere fatto in lingua inglese e questo potrebbe e sottolineo potrebbe essere un punto a sfavore.

Il fatto che sia un sito ormai conosciuto in tutto il mondo fa si che il nostro negozietto possa essere notato da molti e le visite potrebbero trasformarsi in acquisti ma c’è un rovescio della medaglia anche qui, se non avete una strategia di marketing ben definita e non dedicate abbastanza tempo alla promozione del vostro negozio passerete tranquillamente inosservate. Troppa concorrenza spietata.

Ma parliamo un secondo di soldini: quanto costerebbe un negozio su Etsy? L’iscrizione è gratuita e anche l’apertura del negozio, pagate 0.20$ (si avete letto bene su etsy si parla in dollaro ma c’è anche la conversione in euro) per ogni inserzione ed è valida per soli quattro mesi, tradotto in parole povere ogni volta che voi caricate una foto questa vi costerà 0.20$ per quattro mesi… finalmente siete riusciti a concludere la vostra prima vendita, complimenti! Ma etsy dalla vostra vendita tratterà il 3.5% del totale escluse le spese di spedizione.

indexDiretto concorrente di Etsy è Misshobby, sito completamente in italiano che di recente sta facendo parlare di se anche alla fiera Abilmente di Vicenza, anche qui troviamo una comunity di creativi che si scambiano consigli e chiacchiere, ci sono webinare e incontri durante le fiere, tanti negozi e traffico in aumento basti pensare che fino a poco tempo fa avevano circa 150.000 visitatori ogni mese.

Anche Miss hobby però non è gratuita ma chiede 12€ per l’iscrizione annuale più una commissione sulle vendite del 3.5%,  qui potete caricare tutte le foto e i contenuti che volete senza pagare ulteriori balzelli ma dovrete comunque impegnarvi nella promozione o il vostro negozio rimarrà pressoche sconosciuto.

imagesIo invece ho scelto A little market per diversi motivo: prima di tutto non bisogna pagare iscrizioni o inserzioni ma si paga solo a vendita conclusa il 5% del totale escluse le spese di spedizione per importi superiori a 10€ mentre per importi inferiori si pagano 50 centesimi.

Anche qui c’è una comunità di supporto sia virtuale che fisica, le comunità fisiche sono gruppi regionali che si organizzano anche indipendentemente dagli altri, di sicuro rispetto le altre due piattaforme A little market ha un carattere molto più regionale e questo un po’ penalizza i venditori perchè in Italia la vendita on-line non è ancora molto diffusa come in altri paesi.

Per tutte le piattaforme bisogna tenere conto che se usate un metodo di pagamento come paypal dovrete pagare questo servizio a parte perchè non è incluso e vi assicuro che è un servizio molto utile perchè è sicuro e da delle garanzie in caso di controversie.

In fine valutate bene anche le spese di spedizione, Etsy attirava anche me però ho lasciato perdere perchè avendo a disposizione un mercato internazionale avrei dovuto occuparmi anche di spedire pacchi a livello internazionale e a quel punto le spese di spedizione variano soprattutto bisogna stare attenti ai costi di dogana nel caso ci siano e io non ho esperienza in campo internazionale.

Se navigate in internet scoprirete che ci sono anche altre piattaforme come DaWanda, molto diffusa in Germania e un po’ meno in Italia, Blomming per vendere su Facebook, Babirussa, Artisanum ecc.

Il mio consiglio è quello di scegliere un numero ristretto di piattaforme, diciamo 2 o 3 e poi andare a leggere tutte le sezioni dedicate ai venditori e a chi vuole aprire un negozio, è una cosa noiosa da fare e vi porterà via un sacco di tempo però solo in questo modo avrete ben chiaro i costi e le regole di utilizzo delle piattaforme scelte, è una cosa che ho fatto anch’io e mi è stata molto utile.

Se non riuscite a scegliere una piattaforma in particolare potete scegliere di gestire anche due negozi su due piattaforme diverse.

Cos’ho tenuto in considerazione per aprire il mio negozio on-line?

  1. Costi di apertura e mantenimento
  2. Strumenti a mia disposizione per la promozione ecc.
  3. Comunity di supporto
  4. Spese di spedizione (nazionali o internazionali)

Io spero tanto che questo mio post possa aiutare chiunque stia cercando di aprire il suo piccolo negozio on-line e sia ancora incerto di quello che deve fare… un po’ come ero io quando tentavo di capire come funzionava la cosa.

E alla fine delle mie ricerche è nato Passion for Creations (P4C) su A little market dove trovate in vendita parte delle mie creazioni artigianali.

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A presto.

E se volessi creare un negozio? – 1° parte

Finalmente dopo tantissimo tempo che ci rimuginavo su ho aperto il mio negozio on-line dove vendere i miei lavoretti, bisogna dire però che non è stata una cosa veloce e semplice prima di aprirlo ho dovuto leggere un sacco di regolamenti e policy per capire come funzionavano le varie piattaforme e poi ho controllato i costi di gestione e mantenimento e un sacco di altre cose.

Con questo post vorrei fare un po’ di ordine nei miei appunti presi durante le mie ricerche, magari possono essere d’aiuto anche a qualcuno la fuori che sta pensando di aprirsi un negozietto on-line, ma bando alle ciancie che vi racconto la mia esperienza.

Quando ho deciso di voler aprire un mio negozio on line mi sono subito posta due problemi, dove aprirlo e quali sarebbero state le conseguenze sul piano fiscale cioè avrei dovuto fare la dichiarazione dei redditti o aprire partite iva?

Il fisco si sa non perdona quindi la prima ricerca da fare è capire sotto quale regime fiscale si va a cadere.

La ricerca non è stata semplice anzi dato che in Italia la normativa non è così chiara e trasparente per quel che riguarda l’attività di hobbista ci ho messo un bel po’ a trovare le informazioni che volevo, ma alla fine il responso è stato: fino ad un limite di 5.000€ lordi annui non c’è obbligo di presentare nessun genere di adempimento fiscale o aprire partita iva purchè l’attività sia sporadica e non continuativa.

La regola generale è: si definisce hobbista chiunque abbia un’attività sporadica e occasionale, che non superi i 5.000€ lordi all’anno e i prodotti hanno un prezzo modico (quantificato in un massimo di 250€ al prodotto) e soprattutto l’attività deve essere occasionale!

A tal proposito vi lascio questo link in cui trovate spiegato passo passo tutte le regole per partecipare ai mercatini (es. mercatino di Natale) le cui regole valgono anche per i negozi on line.

In alternativa è disponibile su miss hobby un manuale in cui si trovano tutte le informazioni necessarie: Fisco amico per creativi costa 15€ ma è aggiornato alla normativa 2015.

Termina qui la prima parte dedicata la fisco degli hobbisti, spero vi sia utile 🙂

A presto.